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Bollini SIAE sono o non sono obbligatori? comments 0

Posted by Federico on 7th novembre 2008

Per la Società Italiana degli Autori e degli Editori e per i suoi “bollini” non è certo un buon periodo. Ci eravamo già occupati un paio di mesi fa della questione dell’obbligatorietà di apporre i bollini sui supporti digitali o no.

Ricordo che la Corte di Giustizia Europea aveva stabilito all’incirca un anno fa che i privati possono commercializzare CD-ROM non apponendo il bollino dal momento che costituiscono una regola tecnica della SIAE non notificata dalla Commissione Europea e, quindi, senza valore al di fuori del nostro paese.

Oggi un altro imprenditore italiano è stato assolto dal Tribunale di Cesena dall’accusa di di aver commercializzato CD-ROM in Italia privi di bollino.

Nonostante, dunque, sul sito della SIAE sia ancora riportato quanto segue:

La Legge sul diritto d’autore, n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d’autore (art. 1, primo comma, legge n.633/1941) destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno.

Il compito di applicare il contrassegno, cioè di “vidimare” i supporti è affidato alla SIAE.

possiamo pensare che presto ci saranno delle novità importanti per i bollini… e possiamo sperare anche che prima o poi vengano aboliti dal momento che, ricordo, essi sono presenti sono in Italia e non sono riconosciuti nemmeno a livello europeo.


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L’Europa contro i Bollini della SIAE comments 1

Posted by Federico on 24th settembre 2008

Riporto su questo blog un interessante articolo pubblicato oggi su Punto Informatico che tratta della questione dei “Bollini” della SIAE, ritenuti illegali dall’Unione Europea.

Roma - 1,2 milioni di euro. È questa la cifra che SIAE dovrà rimborsare ad un editore italiano. Sono denari che quest’ultimo ha versato tra il 2004 e il 2008 per acquistare i bollini da porre sui supporti che diffonde in allegato alle proprie riviste cartacee, sono bollini che SIAE dal proprio sito dichiara come necessari per mettersi in regola ma che secondo un editore italiano non sono dovuti, tanto che questi ha ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo a carico di SIAE. Una procedura, quella di chiedere il rimborso per i bollini acquistati, che potrebbe essere innescata già in questi giorni da molti altri soggetti.

Il decreto ingiuntivo del Tribunale di Roma pubblicato da Punto Informaticoqui a lato è diretta conseguenza di quella ormai celebre sentenza della Corte di Giustizia europea che ha messo in chiaro come la mancata formalizzazione nei confronti della Commissione europea abbia di fatto reso inopponibile ai privati l’obbligo dei bollini. Al momento, infatti, il bollino SIAE per i privati non è obbligatorio e non lo sarà fino a quando la Commissione Europea non avrà perfezionato la tardiva procedura di notifica attivata dalle autorità italiane proprio in conseguenza di quella sentenza.

Punto Informatico Guido Scorza, avvocato che si è occupato anche di questo procedimento, spiega che “il fatto che i bollini oggi non siano necessari è pacifico. La stessa SIAE nella corrispondenza intercorsa a monte del decreto ingiuntivo ha espressamente riconosciuto che, nell’attesa del completamento del processo di notifica a Bruxelles, gli editori devono sì pagare i diritti, naturalmente, ma non sono tenuti all’acquisto del contrassegno”. 

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